
“E che c’è di tanto terribile nell’ignoto?”
“Siamo programmati per temere l’ignoto, perché significa pericolo, capisci? Qualunque sia la tua condizione presente è, per definizione visto che la stai vivendo, una condizione sicura. E chissà invece cosa potrebbe portare una nuova situazione? Il nostro subconscio di certo non ha risposte e reagisce con la paura, cercando di proteggerci”.
“E come ci riesce?”
“Bè, non in modo chiaro ed esplicito portandoci a pensare: ‘Non voglio riuscire in questa cosa perché significa cambiamento e quindi ho paura. Se così fosse sarebbe tutto più facile da gestire. Invece si attua una specie di sabotaggio di noi stessi. Come è successo a te oggi quando hai deciso di non andare al Centro Fitness. O quando hai trovato da ridire su tutti i locali che sei andata a vedere. In un certo senso, tu volevi che non andassero bene”.
Posted 2 years, 3 months ago at 3:24 pm. Add a comment
Torino Spettacoli ha presentato, in prima nazionale, L’Osteria Della Posta di Carlo Goldoni.
Scritta nel 1762 è curiosamente ambientata in Piemonte e precisamente a Vercelli.
La scena si svolge nella sala di un albergo, l’Osteria della Posta, dove sostano dei viaggiatori per passare la notte.
I personaggi possono essere divisi in due grandi gruppi: da una parte i MIlanesi, che aspirano a qualcosa - Il Barone alla mano della Contessina, il Conte a dare un buon partito alla figlia ecc -, dall’altra i Torinesi, che sono portatori di quel qualcosa che rappresenta il nuovo: sembra quasi di assistere ad una sorta di abbattimento dei confini tra de stati fratelli che, col tempo, sarebbero diventati uno stato solo.
TEATRO ERBA (Torino) dal 6 al 31 maggio 2008
Posted 2 years, 3 months ago at 3:32 pm. Add a comment
I due si incontrarono per caso, in una sera come tante, in un luogo che forse esisteva solo nella loro mente.
Incominciarono a parlare e più lo facevano, più la loro passione aumentava.Lui, persona piena di voglia di essere, lei, incanto di bellezza e fuoco nei capelli. Occhi azzurri lui tendenti al grigio, quelli di lei del colore della terra di Siena, tra smeraldi e raggi di luce, entrambi giovani, belli, sinceri, entrambi soli, almeno nel cuore.
Continuarono a raccontarsi per molto tempo, sempre più nel profondo del loro animo, mettendo a nudo ogni singolo atomo del loro essere, con entusiasmo ed umiltà.
Si innamorarono, si trovarono e si amarono, dolcemente, semplicemente.
Il loro amore si comprese subito avrebbe avuto una parabola ampia e luminosa, anche gli dei sorridevano a questo gioioso incontro, ma come in ogni storia fantastica che si rispetti, in un angolo pieno di ombre, si celavano bandoli da sbrogliare e fantasmi da allontanare, bisognava trovare la forza di farlo, altrimenti il loro amore avrebbe potuto morire.
Accadde che il tempo regalò momenti di gioia ai due giovani, che si promisero amore eterno, inconsapevoli di un destino che aveva altri percorsi già scritti per loro.
Fu così che la padrona del giovane, folle di gelosia e di egoismo, lo costrinse con una magica pozione a dimenticare il fuoco dei capelli del suo amore, strappandogli ogni volontà ed ogni rivolo di ricordo dal suo cuore.
Fu lei, in pena, persa e disperata, a cercarlo per molto tempo, senza riuscire però ad attraversare il muro di spine che la padrona aveva alzato intorno al giovane.
L’amore morì e anche il fuoco dei suoi capelli si spense.
Passò il dolore, ma non il ricordo, gli anni posero distanze lunghe da recuperare e i due giovani si persero nei gorghi della vita destinati forse all’oblio dei loro sentimenti.
La magia non ha tempo e la fortuna bacia talvolta la fronte di chi non se lo aspetta.
Il giovane non ricordava molto, ma l’inquietudine che lo accompagnava da anni lo spingeva a cercare, continuamente, senza sapere esattamente cosa cercare e dove farlo, aveva perso molto, non ricordava i nomi, malamente i luoghi, ancora meno le circostanze che lo inducevano ad essere infelice.
La padrona aveva adoperato la sua vendetta, aveva tentato di spegnere il fuoco nei capelli della giovane, minacciandola ed ella, per amore, preferì soffrire in silenzio cercando di dimenticare gli occhi del giovane.
Passarono gli anni, vi furono storie e passioni, e sempre nel più profondo dei loro cuori ardeva ancora una minuscola brace che nemmeno poteva più chiamarsi amore ma pur sempre qualcosa lateva e cercava di tornare alla luce. L’incanto del maleficio si dissolse d’improvviso, come quando era incominciato, ed il giovane ricordò parte di quello che aveva dimenticato e allora capì come cercare e magicamente trovò il suo amore perduto.
Inviò a lei un messaggio, facendosi aiutare dagli spiriti degli antichi che esaudirono il suo desiderio, permettendo di raggiungere la giovane, in una sera di quelle come tante, piena di cose da fare e di impegni da mantenere.
Le loro voci nuovamente poterono riunirsi in gorgheggi e frasi di simpatia, lui perso nel più profondo amore che mai avesse solcato i mari della vita, lei ancora distante ma decisa a dare una nuova possibilità al cuore, senza effettivamente sapere se mai ci sarebbe riuscita davvero.
Varcarono le distanze e finalmente si riunirono, in un lungo, forte e silenzioso abbraccio, fuori il freddo attanagliava ogni cosa, nei loro cuori il fuoco nuovamente scaldava i pensieri.
Per tutto il tempo che furono uniti, non si lasciarono che per pochi istanti, come se temessero di potersi perdere nuovamente.
Le loro mani si cercavano e i loro occhi non permettevano mai di essere soli.
Fu dolce come mai cosa dolce ebbe ragione di esistere.
In una sera di quelle che solo la città delle nebbie potrebbe dare, il giovane aprì finalmente il suo cuore, mai ne aveva avuto il coraggio, mai forse aveva potuto farlo, lei ascoltò, forse si commosse, sicuramente aprì il cuore.
Furono parole che si scolpirono nell’eternità.
Cosa accadde di loro non lo sappiamo, una cosa però è certa, il cammino era appena ricominciato, la storia aveva ripreso a riempire il suo libro con i loro nomi, la magia dell’amore ricominciava a scendere per le strade, così come le speranze di lui ed i capelli di fuoco di lei.
Oggi è il 18 .. quale giorno migliore per pubblicare questa storia fantastica!
- Grazie a SergioMaria, cuore nel cuore -
Posted 2 years, 3 months ago at 9:19 pm. Add a comment