Buon anno!

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Dashing through the snow
On a one-horse open sleigh,
Over the fields we go,
Laughing all the way;
Bells on bob-tail ring,
Making spirits bright,
What fun it is to ride and sing
A sleighing song tonight
Jingle bells, jingle bells,
Jingle all the way!
O what fun it is to ride
In a one-horse open sleighA day or two ago,
I thought I’d take a ride,
And soon Miss Fanny Bright
Was seated by my side;
The horse was lean and lank;
Misfortune seemed his lot;
He got into a drifted bank,
And we, we got upsot.
Jingle Bells, Jingle Bells,
Jingle all the way!
What fun it is to ride
In a one-horse open sleigh.
A day or two ago,
The story I must tell
I went out on the snow
And on my back I fell;
A gent was riding by
In a one-horse open sleigh,
He laughed as there
I sprawling lie,
But quickly drove away.
Jingle Bells, Jingle Bells,
Jingle all the way!
What fun it is to ride
In a one-horse open sleigh.
Now the ground is white
Go it while you’re young,
Take the girls tonight
And sing this sleighing song;
Just get a bob-tailed bay
Two-forty as his speed
Hitch him to an open sleigh
And crack! you’ll take the lead.
Jingle Bells, Jingle Bells,
Jingle all the way!
What fun it is to ride
In a one-horse open sleigh.

Cari amici,
ogni giorno assisto alla meraviglia del nostro infinito Sé. Ieri una paziente mi ha raccontato che diverse volte al mese ripeteva un sogno ricorrente che la angosciava. Vedeva un lenzuolo bianco disteso sopra un corpo, nel quale si identificava. Un orologio scoccava la mezzanotte e assisteva alla scena dall’alto “rasentando” il soffitto. Una volta entrata in trance profonda ed in amnesia totale ha rivissuto una vita precedente di una bambina di dieci anni che stava morendo. Attorno tre medici prestavano le inutili cure di emergenza. Mi ha detto di chiamarsi Paola e di non voler lasciare la vita a causa della sofferenza che suo padre provava. Un grande orologio segnava la mezzanotte e l’anno era il 1970. L’ho accompagnata nel difficile passaggio entro un sole dorato e tiepido, convincendola che doveva lasciarsi andare. Ha descritto tutte le fasi del bardo, il periodo post-mortem fino al raggiungimento di un oceano di luce. Commossi abbiamo rivisto il video di quanto era accaduto, che lei non ricordava. Stava bene ed aveva liberato dal cuore una pietra pesante che nei sogni rinnovava il suo dolore. La paziente mi ha poi detto che è rinata nel 1979, nove anni dopo quella sua sofferta morte. Ciò accadeva alle ore 12,30 dell’ 8 luglio 2009. Contemporaneamente il paziente che si è identificato nel pilota del DC3 Douglas, scomparso nel triangolo delle Bermude, telefonava in segreteria chiedendo consigli per acquistare un libro sul bardo, non sapendo nulla di quanto stava accadendo sincronicamente in studio. Vi terrò informati delle meravigliose perle spirituali che per grazia dell’Uno continuano a brillare nella mia professione. Se penso a come lei sta bene ora avendo scaricato una tensione del genere mi sento profondamente felice.
Dopo il seminario del 25 ottobre organizzerò un workshop in una città italiana sul tema della morte e del bardo presentando questo video, per creare un grande momento di condivisione e discussione.
Buona Vita Angelo Bona
Per tutti gli approfondimenti www.ipnosiregressiva.it
