
Quando si avvicinò capì che si trattava dell’angelo, vestito di nero e con le ali. Aveva con se un fascio di bastoncini e della pece che lasciava dietro di lui una scia di fiamme e del fumo nero e denso. Dopo essere passato sopra di noi molte volte, scomparve oltre l’orizzonte, lasciando il posto ad una scritta di fumo in caratteri cinesi. Era un messaggio: ARRENDITI DOROTHY. Vi stavo solo prendendo in giro (come diceva Baldassarre). Raziel non scrisse realmente quelle parole. Ma ieri sera abbiamo guardato il Mago di Oz in tv e la scena ai cancelli di Oz mi ha fatto ripassare a quei momenti fuori dal portone del monastero.
Posted 7 months, 1 week ago at 11:03 pm. Add a comment

Fu solo dodici o tredici anni dopo che tutt’a un tratto mi si chiarì di colpo cosa fosse. Mi trovavo a Santa Fe, in New Mexico, per fare un’intervista a un pittore, e verso sera ero entrato in una pizza house dove, bevendo una birra e mangiando una pizza, me ne stavo a guardare un tramonto di miracolosa bellezza. Tutto il mondo si era tinto di rosso: non solo le mie mani, il mio piatto, ma qualsiasi cosa, fin dove l’occhio poteva arrivare, ne sembrava imbevuta. Era un rosso talmente brillate come se tutto il mondo fosse stato intinto nel nettare di qualche straordinario frutto esotico. E nel centro di quel tramonto di una bellezza da levare il respiro, di colpo fui assalito dal ricordo di Hatsumi. Fu solo in quel momento che capii cos’era quel rimescolio nel cuore che mi procurava la sua presenza. Era una fantasia d’amore infantile, mai appagata e forse inappagabile per l’eternità. Quella pura, infiammata passione l’avevo relegata nell’oblio ormai da tempo immemorabile, e fino a qual momento ne avevo completamente cancellato l’esistenza. Quella che Hatsumi risvegliava era “una parte di me” che era rimasta così a lungo in letargo. E quando me ne resi conto provai una tristezza così profonda che tutto quello che avrei voluto era piangere. Lei era una creatura veramente, veramente speciale. Qualcuno a tutti i costi avrebbe dovuto salvarla.
Posted 7 months, 3 weeks ago at 12:45 pm. Add a comment
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua (si, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso a berli). Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli ’L. Casei Immunitas’, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un’aspirina, per prevenire l’infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti puó venire un’emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l’Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti… e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine…
Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l’acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno… Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz’ora diventa una).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni.
E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah! Si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).
Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o … dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L’unica possibilitá che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra.
Ti é rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi!
Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno).
Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e domani fate cambio. E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Uuuuf!
Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesio, che fa un mondo di bene.
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo, sento peró che devo andare urgentemente al cesso. Così ne approfitto per lavarmi i denti….
Un caro saluto uomini e donne moderni!
Posted 8 months ago at 2:51 pm. 4 comments

“He looked at his own Soul with a Telescope. What seemed all irregular, he saw and shewed to be beautiful Constellations; and he added to the Consciousness Hidden worlds within worlds”
(Egli osservò la propria anima con un telescopio. Ciò che appariva irregolare egli vide e dimostrò essere splendore di costellazioni; e aggiunse alla Coscienza mondi nascosti dentro mondi)
Questi originali e straordinari versi (liberamente tradotti) appartengono al poeta inglese Samuel Taylor Coleridge (1) e costituiscono l’epigrafe di un’altrettanto straordinaria opera, “Sogni, ricordi, riflessioni”, che, in senso riduttivo, costituisce l’autobiografia di Carl Gustav Jung.
La potenza espressiva di Coleridge è come un lampo di luce sulla complessità e meraviglia della psiche ed è particolarmente adatta ad introdurre il viaggio evolutivo e spirituale raccontato da Jung.
Questo maestro della psicologia, dotato di profondissime conoscenza e capacità di intuizione, è stato in grado di collegare con ardui ma saldi ponti zone dello scibile e dell’inconscio apparentemente lontanissime e, se avesse potuto vivere alcune recenti evoluzioni scientifiche, avrebbe trovato i versi del poeta inglese incredibilmente adatti a descrivere anche i cosiddetti frattali, tessendo con tutta probabilità ulteriori e intimi legami fra ciò che alberga nel nostro cuore e ciò che si manifesta al di fuori di esso.
Ma che cosa sono i frattali? Continue Reading…
Posted 8 months, 1 week ago at 1:01 pm. 1 comment