La Mitosi Karmica E Le Anime Gemelle di Angelo Bona
Cari amici,ognuno di noi ad un certo punto del proprio cammino evolutivo genera un’anima apparentemente gemella, che in realtà è assolutamente Unita a chi la produce. Non penso che l’Amore sia divisibile e rappresentabile nel DUE. Non concordo pertanto con il concetto di anima compagna o gemella. Ciò implicherebbe un carattere di affinità o di somiglianza, ma non di unicità. I corpi-astronavi di due persone che si amano veramente manifestano differenze biologiche volte esclusivamente alla condivisione dell’emozione dell’amore ed alla riproduzione della specie. Anime “uniche” pertanto, in corpi diversi. Credo esista un percorso di maturazione del Sè, un’evoluzione spirituale simile al ciclo riproduttivo biologico.
Il carissimo amico Giordano Bruno afferma che tutte le cose hanno un’Anima e quindi che il motore del Tutto è lo Spirito in veste di “nocchiero della nave”, di “vettore d’intelligenza”. Ciò viene esteso ad ogni ente: animale, vegetale o minerale. L’ordine naturale si dipana secondo un principio divino. L’Uno è ovunque, nel sasso e nell’uomo, che sono organismi unitari manifestanti la divinità. Essa per me è l’Amore. Ogni elemento subisce un’evoluzione che lo porta alla consapevolezza graduale dell’Uno nell’arco di esistenze reincarnative terrene ed in piani evolutivi oltre lo spazio e il tempo.
Ad un certo punto del ciclo di maturazione del Sé l’Anima, secondo la mia tesi, subisce una mitosi karmica (dal greco mìtos, che significa filo, per l’aspetto filiforme dei cromosomi durante la metafase). E’ la riproduzione dell’Amore per divisione equazionale della cellula spirituale originaria. Provo un’immensa Gioia in questo momento, di fronte al concetto che ho partorito.
In seguito alla mitosi karmica, le due cellule animate dall’Uno iniziano un percorso di ricerca e di esperienza esistenziale che si dipana nelle vite per poi ritornare all’Unificazione.
I destini apparentemente individuali dell’anima che si è sdoppiata concedono ad essa di partecipare a molteplici passaggi evolutivi, che tenderanno alla sincroUnicità. A quel punto le due onde spirituali, scomparendo l’una nell’altra, vibreranno per sempre all’identica fase dell’Uno.
Credo che questo destino non sia assolutamente esclusivo di alcuni enti eletti, ma democraticamente esteso ad ogni cellula dell’Essere. Ognuno di noi è stato sasso, foglia, fiore e uomo in cerca di una complementarietà.
Prima della mitosi animica karmica, l’ente in crescita deve dolorosamente superare l’abbaglio della finzione dell’amore. Dovrà incontrare educativamente anime che sarà portato/a a idealizzare. E’ un momento importante, di illusione di complementarietà che esaspera il dolore karmico della ricerca.
E’ il tempo dei sosia dell’amore, dei bastardi dentro, degli zoombies privi di cuore, delle Circi e delle Messaline. L’anima stanca negherà allora, per un intervallo temporale, la stessa esistenza dell’amore, cadendo in un baratro di solitudine. Poi come una Fenice risorgerà da se stessa, ritornando a riaprirsi all’Amore.
Non è quindi grazie alla fortuna che si trova l’altro/a. Siamo noi che generiamo noi stessi nell’Amore, soltanto quando abbiamo raggiunto l’opportuna crescita. Le anime Uniche inoltre partecipano sincro-Unicamente agli stessi fenomeni di entanglement, concetto derivato dalla meccanica quantistica. Vibrando all’Unisono, non possono percepire emozioni e sentimenti diversi. Non conoscono l’Amore univoco o non corrisposto, non rendono infelice il partner per trascuratezza o incomprensione avendo come unico fine la Gioia di Sè nell’altro/a.
Dopo la mitosi karmica e il ricongiungimento dell’anima che si è scissa, ritengo venga superata l’esigenza biologica della reincarnazione. Immagino due angeli che si fondono nella luce solare e volano via per raccontare negli Universi il canto della realizzazione dell’Amore. Buona Vita Angelo Bona
tratto da www.ipnosiregressiva.it
Argomento molto interessante, lo sai che anche io ho trovato la cellula magica????
Eti
Mhhhh .. cellula magica?? … mah .. chissà dove l’hai trovata!
Io trovo molto interessanti questi argomenti (di cui si parla sul sito dell’AIIRe) e ogni tanto pubblicherò qualche articolo che mi attrae particolarmente
Bacissimi,
bb
ciao!!! che bello leggere il tuo blog!!!
posso inserirti nei miei link???
io intanto lo faccio
Ciao panettona, che piacere leggerti anche qui, benvenuta!
Certo che puoi inserirmi, ne sono onorata
buona giornata,
bb
Arrivano gli ospiti!!!!! questo blog è il mio blog preferiterrimo!!!!!
Luv
eti
Ma ciaooooo!!! benvenuta anche a te nella blogosfera!!
)) che bello leggerti!!!
))
baci
Grazia
Ciao Grazia, grazie del benvenuto e benvenuta a te nel mio modestissimo blog! (che giro di parole …)
Ah .. mi sa che qui troverete un pò di tutto ma niente che parli di ricette e cucina .. che tanto già tutti i vostri bellerrimi blogs sono più che soddisfacenti!
buona serata,
bb
il concetto è molto profondo ed anche molto spirituale e forse a tratti lo sento appagante ma un pochino metafisico rapportandolo alla evoluzione-amore quotidiano… l’uomo interaggisce anche con spazi tecnici (lavoro tecnologia famiglia oggetti spazi) che rendono il discorso letto molto profetico e in parte irreale.
L’amore perfetto è uno scambio tra due persone che sono innanzi tutto capaci di amare sé stesse. Solo dalla consapevolezza del proprio valore nasce la capacità di fare dono di sé ad un’altra persona e di ricevere da lei le medesime attenzioni. Nessuno può riuscire ad amarci se non siamo noi i primi ad essere capaci di farlo. L’amore è perfetto quando riesce ad assolvere il suo compito principale: farci stare bene. Un vero amore non deve essere fonte di angoscia e di sofferenza, non deve dare tormenti, ma deve essere gratificante e appagante.L’evoluzione dell’amare è nelle nostre mani nel nostro bagaglio di vita ma la quotidianità il vivere insieme delle emozioni applicandolo in un contesto ampio di vita non è facile….e queste emozioni non sono per sempre..illusorio pensare il contrario
Ciao Marco, innanzitutto benvenuto, mi fa piacerissimo leggerti sul mio blog! E poi concordo pienamente con te quando dici che il compito dell’amore è farci stare bene e che le emozioni non si provano per sempre, almeno non allo stesso modo
In ogni modo io credo che esistano delle “anime” che possono stare bene insieme donandosi a vicenda la possibilità di evolvere, evitando al massimo angosce e sofferenze …
buona serata
bb